Quando si sceglie un mutuo, il tasso di interesse è uno degli elementi che incidono maggiormente sul costo complessivo del finanziamento. Ma quanto può essere alto un tasso? Esiste un limite oltre il quale gli interessi applicati possono essere considerati usurari?
La legge italiana stabilisce delle soglie precise, aggiornate periodicamente e differenziate in base alla tipologia di finanziamento. Conoscerle può essere utile sia quando si sta per sottoscrivere un nuovo mutuo sia quando si vogliono verificare le condizioni di un contratto già esistente.
Cos’è il tasso usurario?
Si parla di tasso usurario quando il costo del finanziamento supera il limite massimo previsto dalla normativa.
Non bisogna quindi confondere un tasso semplicemente elevato con un tasso usurario: perché si configuri l’usura è necessario confrontare le condizioni del finanziamento con lo specifico tasso soglia previsto per quella categoria di operazione.
Nel caso dei mutui bancari, il superamento della soglia è generalmente una situazione poco frequente, perché le condizioni normalmente proposte dagli istituti di credito si mantengono al di sotto dei limiti stabiliti. Conoscere il meccanismo rimane però importante per valutare con maggiore consapevolezza un finanziamento.
Che cos’è il tasso soglia?
Il tasso soglia rappresenta il limite oltre il quale gli interessi sono considerati usurari.
Il valore non è fisso: viene determinato sulla base dei dati rilevati sul mercato e aggiornato ogni trimestre. Per questo, quando si effettua una verifica, è fondamentale prendere come riferimento il periodo corretto e la categoria di finanziamento interessata.
Alla base del calcolo troviamo il TEGM, Tasso Effettivo Globale Medio, che fotografa i tassi medi praticati dagli intermediari per determinate categorie di operazioni.
Come viene calcolato il limite?
Per ottenere il tasso soglia si parte dal TEGM relativo alla categoria di finanziamento presa in considerazione.
La normativa prevede di aumentare il TEGM di un quarto e aggiungere ulteriori quattro punti percentuali. In termini semplificati:
TEGM + 25% del TEGM + 4 punti percentuali
È inoltre previsto un limite alla differenza tra il tasso soglia così calcolato e il TEGM di riferimento.
Il risultato permette di individuare il valore massimo da utilizzare per verificare se le condizioni applicate superino o meno la soglia prevista dalla legge.
Mutuo a tasso fisso e variabile: attenzione alla categoria
Non tutti i mutui devono essere confrontati con lo stesso valore.
Le soglie possono variare in funzione della tipologia di operazione e delle caratteristiche del finanziamento. Per questo motivo è importante individuare correttamente la categoria nella quale rientra il proprio contratto e consultare i valori relativi al trimestre di riferimento.
Un confronto effettuato utilizzando una soglia sbagliata potrebbe infatti portare a conclusioni non corrette.
TAN, TAEG e TEGM: quali sono le differenze?
Quando si parla di mutui è facile incontrare sigle simili, ma con significati differenti.
Il TAN, Tasso Annuo Nominale, rappresenta il tasso di interesse applicato al capitale finanziato. Il TAEG, invece, è un indicatore più ampio del costo complessivo del finanziamento perché considera, secondo le regole previste per il suo calcolo, anche diversi costi collegati al mutuo.
Il TEGM ha invece una funzione differente: rappresenta il tasso medio rilevato per determinate categorie di operazioni ed è il punto di partenza utilizzato per determinare le soglie antiusura.
Sono quindi valori collegati al costo del credito, ma non sono intercambiabili.
Come controllare le condizioni del proprio mutuo
Prima di sottoscrivere un finanziamento è sempre consigliabile leggere attentamente la documentazione fornita dalla banca.
In particolare, è utile verificare il tasso e le altre condizioni economiche previste dal contratto, individuare la corretta categoria dell’operazione e confrontare i valori rilevanti con la soglia applicabile nel periodo di riferimento.
Il controllo non dovrebbe limitarsi alla sola rata mensile. Due mutui con rate apparentemente simili possono infatti presentare condizioni e costi complessivi differenti.
Cosa fare se il tasso sembra superare la soglia?
Un semplice confronto numerico non è sempre sufficiente per stabilire con certezza la presenza di interessi usurari.
Se emergono dubbi, il primo passo può essere chiedere chiarimenti all’istituto di credito e recuperare tutta la documentazione relativa al finanziamento. È poi possibile rivolgersi a un professionista qualificato per effettuare una verifica più approfondita del contratto, delle condizioni applicate e della normativa vigente al momento della stipula.
In questi casi è importante evitare conclusioni affrettate: un tasso percepito come molto alto non è automaticamente un tasso usurario.
Informarsi prima di firmare
Il mutuo è spesso un impegno economico destinato ad accompagnare una famiglia per molti anni. Per questo conoscere termini, tassi, costi e condizioni prima della firma è fondamentale.
Comprendere cosa sono il tasso soglia e il TEGM, confrontare più offerte e leggere attentamente la documentazione permette di affrontare la scelta con maggiore consapevolezza.
Quando si parla di casa, infatti, non conta soltanto trovare l’immobile giusto: anche scegliere il finanziamento giusto può fare una grande differenza.



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